I filtri della nuova interfaccia Google AdWords consentono di separare alcune informazioni dell’account da tutto il resto, visualizzando le aree dell’account che rivestono maggiore importanza.
Sono un valido strumento per personalizzare il proprio account concentrando i dati su determinate relazioni e correlazioni tra parole chiave, CTR, costo o altri elementi di interesse. Una volta creati, possono essere salvati e riutilizzati nel tempo.
Per creare un filtro bisogna accedere al menu a discesa “Filtri e visualizzazioni” e decidere quale elemento filtrare (che siano parole chiave, annunci, o posizionamenti, il funzionamento è lo stesso) e il criterio dal menu a discesa. Un utilizzo più avanzato permette anche di impostare contemporaneamente per un filtro più criteri. Per salvare il filtro basta aggiungere un segno di spunta nella casella ‘Salva filtro‘, mentre per aggiungerne un altro cliccare su ‘Aggiungi un’altra restrizione‘.

I criteri impostabili sono svariati. Tra i principali CTR, impressioni, clic, conversioni, CPC medio, CPM medio, data di inizio o fine della campagna, conversioni, tasso di conversione e posizione media.
I filtri sono quindi utili per vedere quali sono gli annunci o le parole chiave che con un CTR più elevato o più basso, o con una posizione media più alta, o che generano il maggior numero di conversioni. O ancora, tutte queste cose assieme.
Dopo aver filtrato l’elenco di parole chiave, o annunci, o posizionamenti, è possibile apportare delle modifiche direttamente nella tabella dei risultati, senza dover aprire i gruppi di annunci ad uno ad uno.
Gli annunci possono essere filtrati inoltre in base all’URL di destinazione. In questo modo si possono fare utili confronti e valutare il rendimento delle diverse pagine.
I filtri consentono anche di identificare gli annunci approvati, non approvati o in attesa di approvazione.
Insomma le possibilità sono molteplici.
Attraverso l’uso dei filtri le campagne possono essere valutate sotto differenti punti di vista ed è più facile capire quali aspetti devono essere migliorati e quali strategie portano un maggior ritorno sull’investimento.
Una volta creati, possono essere salvati e riutilizzati nel tempo.
Scritto da Eleonora ManfriniCrea un trackback a questo post.











18 feb , 2010 alle 16:34
[...] Di recente il team AdWords ha introdotto nuovi strumenti di analisi dei dati nella scheda Campagne.Ora infatti, sotto la barra contenente le schede Gruppi di Annunci, Impostazioni, Annunci, Parole Chiave e Reti è presente una nuova barra di strumenti che completa le funzioni presenti nei menu “Filtro e visualizzazioni” e “Altre azioni“ già viste in un precedente posto dedicato all’uso dei filtri AdWords. [...]