Spesso sentiamo parlare di “ottimizzazione dell’account“. Strategia consigliata a chi desidera migliorare il rendimento delle proprie campagne (quindi pressocchè tutti gli inserzionisti), aumentando il ROI e diminuendo il costo per click.
Ma cosa si intende, innanzitutto, per “ottimizzazione”?
L’ottimizzazione è un processo attraverso il quale vengono migliorati il sito web (o la pagina di atterraggio dei messaggi pubblicitari) e vari elementi dell’account AdWords, come le parole chiave e il testo degli annunci ma anche, più genericamente, l’organizzazione stessa dell’account, con l’obiettivo di aumentare il rendimento.
L’ottimizzazione dell’account AdWords aumenta l’efficacia dei messaggi pubblicitari: annunci ottimizzati ottengo un punteggio di qualità alto, con il conseguente aumento della posizione di pubblicazione e la diminuzione del CPC. L’ottimizzazione è un processo da eseguire periodicamente e da attuare, in sostanza, su 3 livelli:
Durante questa fase è bene controllare l’organizzazione delle campagne, verificando che ogni sito o pagina web sia promosso con una campagna diversa o anche che “temi” o “occasioni” diverse prevedano annunci pubblicitari creati in campagne differenti. E’ utile dare un nome specifico ad ogni campagna (ad esempio “Campagna Saldi”, “Campagna San Valentino”, ecc.) in modo che queste siano facilmente riconoscibili e possano eventualmente essere anche riutilizzate in futuro.
Durante l’analisi delle campagne attive è bene controllare anche il targeting per lingua e località impostato e valutare un’espansione o una limitazione, a seconda degli obiettivi pubblicitari, delle aree geografiche coinvolte.
Vanno poi esaminate la frequenza di pubblicazione degli annunci (se è troppo bassa, probabilmente la campagna non è molto redditizia!) e la posizione degli stessi. E’ piuttosto ovvio che un annuncio che appare sempre in seconda pagina (quindi con un posizionamento maggiore di 10) non verrà quasi mai cliccato.
Ottimizzazione dei gruppi di annunci
Passando ad analizzare, nello specifico, ogni singolo gruppo di annunci, vanno esaminate innanzitutto le parole chiave. Se avete creato più gruppi di annunci avete senz’altro organizzato la vostra campagna secondo una logica, quindi controllate che anche le liste di keywords rispettino questa logica e che magari non siano state ripetute in diversi gruppi di annunci. Se così fosse, i vostri messaggi pubblicitari potrebbero anche entrare in concorrenza tra loro, alzando il CPC! Utilizzate tutte le opzioni di corrispondenza delle parole chiave, senza sottovalutare gli enormi benefici dell’uso di parole chiave a corrispondenza inversa.
Provate a variare le offerte CPC delle parole chiave, aumentandole ove necessario per la pubblicazione in prima pagina ma anche valutando le stime del Simulatore di offerta. Infine, non dimenticate di controllare il testo degli annunci AdWords. Conservate quelli che hanno un CTR alto e sostituite quelli a resa più bassa con messaggi nuovi, accattivanti e sempre coerenti con la lista di keyword di quello specifico gruppo di annunci.
Ottimizzazione del sito internet
Se gli annunci atterrano su pagine web pessime tutte le operazioni di ottimizzazione descritte si riveleranno inutili! Attenzione quindi scegliere con cura le pagine di destinazione dei messaggi pubblicitari. Tali pagine dovrebbero contenere le stesse informazioni presenti negli annunci AdWords ed essere quindi pertinenti con il messaggio pubblicitario.
Abbiamo visto in questo post molto rapidamente quali sono i principi dell’ottimizzazione AdWords. Nei prossimi post analizzeremo più nel dettaglio le differenti fasi del processo. Nel frattempo, iniziate a controllare il vostro account!
Scritto da Eleonora ManfriniCrea un trackback a questo post.












25 feb , 2010 alle 12:14
Ecco..solo una precisazione..trovo il targeting per località abbastanza impreciso a volte..basandosi esso sull’ip tracking, ed essendo una tecnica del tutto poco assodata ancora, spesso si incappa in errori di geolocalizzazione.
Comunque buon post
=
Fabio
25 feb , 2010 alle 12:14
Hai ragione Fabio, tanto più che qualche anno fa gli utenti fastweb “uscivano” in rete da due soli punti: Roma e Milano.
Talvolta conviene indicare la località direttamente nell’annuncio così da scoraggiare il click di persone lontane (da leggersi come persone non in target).
26 feb , 2010 alle 12:14
Una buona strategia per annunci con targeting per località potrebbe essere impostare due campagne diverse: una con targeting per località e una, con le stesse parole chiave composte da parola + località e impostate con la corrispondenza esatta.
In questo modo verrà raggiunto un bacino di utenti più ampio e saranno raggiunte anche le persone che non vedono la campagna con targeting per località perchè “escono” con un indirizzo ip diverso ma sono interessate a quel prodotto o servizio in un dato luogo.
11 mar , 2010 alle 12:14
[...] Il lavoro di ottimizzazione degli annunci per i cellulari richiedere una strategia diversa rispetto a quella vista, genericamente, per l’ottimizzazione di un account AdWords. [...]
15 mar , 2010 alle 12:14
[...] comincia ad essere molto elevato a causa di un punteggio di qualità basso è davvero necessario ottimizzare l’account AdWords, rivedendo le campagne e verificando che siano organizzate per temi o prodotti. Campagne ben [...]
26 mar , 2010 alle 12:14
[...] Le Canalizzazioni di ricerca saranno utili per capire il valore delle keyewords, individuando quelle più visualizzate da chi porta a termine una conversione e quelle che, al contrario, presentano uno scarso valore di conversione. Probabilmente grazie ai dati sulle azioni intermedie effettuate dagli utenti sarà più facile effettuare azioni di ottimizzazione dell’account AdWords. [...]
30 mar , 2010 alle 12:14
[...] già sottolineato nel post dedicato all’ottimizzazione dell’account AdWords, è molto importante organizzare l’account con attenzione, preparando campagne diverse per la [...]