Il Rapporto sul Rendimento del posizionamento di Google AdWords fornisce informazioni sugli annunci pubblicati nella rete dei contenuti Google, in domini o URL specifici.
Va utilizzato per verificare la pubblicazione degli annunci e il rendimento nei diversi siti nel corso di settimane, mesi o anni ed è indispensabile, a mio avviso, quando sulla rete dei contenuti è attiva una Campagna con l’opzione di pubblicazione ‘Pagine pertinenti di tutta la rete’.
In questo caso il Rapporto sul Rendimento del posizionamento è l’unico sistema a disposizione per poter visionare l’elenco dei siti scelti da Google per la pubblicazione.
Le statistiche fornite nel report sono un valido strumento per ottimizzare i posizionamenti nella rete di contenuti, scegliere quali eliminare e quali privilegiare e migliorare, di conseguenza, il ritorno sull’investimento.
Per creare questo Rapporto è sufficiente accedere al proprio account AdWords e selezionare la scheda ‘Rapporti‘, quindi scegliere il Rapporto sul Rendimento del posizionamento.
Dovranno essere impostati poi tre blocchi di variabili:
- Impostazioni: qua vanno specificati la campagna o il gruppo di annunci da prendere in esame e l’intervallo di date e bisogna decidere se visualizzare le statistiche per sito o per URL (maggior dettaglio).
- Impostazioni avanzate: sono impostazioni facoltative che permettono di personalizzare la tabella di statistiche che verrà visualizzata. qui è possibile eliminare o agginugere colonne di dati e filtrare i risultati per determinate variabili.
- Modelli, programmazione e invio tramite mail: questi i campi permettono di nominare il rapporto e di programmare un esecuzione secondo cadenze prestabilite e l’invio tramite mail con un allegato disponibile in diversi formati.
Una volta generato il rapporto, si potrà scegliere di visualizzarlo in tre formati: solo dati, solo grafici oppure dati e grafici insieme.
Cliccando sulle diverse colonne del rapporto sarà inoltre possibile ordinare i dati secendo i parametri più interessanti. Ad esempio, cliccando sulla colonna Conversioni sarà possibile ordinare i siti (o le singole URL) da quelli che hanno portato maggiori conversioni a quelli che non ne hanno generate.
Oppure, si potranno verificare i siti sui quali gli annunci hanno avuto maggiori impression, maggiori clic o, naturalmente, un più elevato CTR.
Il passo sucessivo comporterà un’analisi dati e l’elaborazione di eventuali azioni correttive, quali l’esclusione di alcuni siti e il potenziamento delle pubblicazioni su determinate URL.
Crea un trackback a questo post.










