La scheda Opportunità di AdWords

Google AdWords, Strumenti 3 Commenti »

Abbiamo già visto in un precedente post che cos’è la scheda Opportunità di AdWords e come funziona. Abbiamo seguito inoltre gli aggiornamenti di questo strumento che si è di recente arricchito della funzionalità dedicata alle idee per le offerte.

Vediamo ora in pratica come usufruire dei suggerimenti della scheda Opportunità. Aprendo la scheda (in alto a sinistra) si visualizza l’elenco delle campagne e dei gruppi di annunci dell’account.  In base all’elenco di parole chiave in uso, il sistema identifica alcune idee per le parole chiave simili che potrebbero essere adatte per ognuno dei gruppi di annunci. Attenzione al fatto che l’uso del verbo condizionale significa che non è detto tutti i termini dell’elenco proposto siano idonei!

Cliccando su ciascun gruppo si visualizza il dettaglio delle proposte. Accanto a ciascun termine è presente un’icona con una faccina sorridente, che sta ad indicare l’idoneità del termine. Se la parola non è pertinente è possibile modificare l’emoticon cliccandoci sopra e scegliendo la faccina gialla “parola chiave non pertinente con il gruppo di annunci” o quella rossa “parola chiave non pertinente con l’account“. In questo modo la selezione di Google diviene più precisa e ad un secondo utilizzo della scheda Opportunità non vengono riproposti termini non adatti.

Il dettaglio comprende poi il volume di ricerche mensili stimate e la concorrenza tra inserzionisti. Per includere le parole chiave nella campagna basta selezionarle spuntando la relativa casella e cliccare su “Applica ora“.

L’elenco di keywords proposto può anche essere esportato in un file Excel cliccando su “Esporta in formato .csv” (in basso a destra).

Nel menù a tendina in alto è inoltre possibile scegliere “Utilizza CPC e URL proposti” per seguire i consigli del sistema anche relativamente al costo per click applicato e alla pagina di destinazione. Diversamente, per mantenere le vecchie impostazioni, basta scegliere “Utilizza URL e CPC predefiniti“.

Ecco infine un breve video utile a comprendere meglio il funzionamento della scheda Opportunità di AdWords.

Google AdWords: scheda opportunità

Ottimizzare una campagna AdWords

Generale, Google AdWords non vi sono commenti »

Se il costo delle vostre campagne AdWords comincia ad essere molto elevato a causa di un punteggio di qualità basso è davvero necessario ottimizzare l’account AdWords, rivedendo le campagne e verificando che siano organizzate per temi o prodotti. Campagne ben strutturate consentono inoltre di verificare con facilità annunci o gruppi di annunci che generano maggiore traffico e maggiori conversioni, controllare i costi e individuare le parole chiave a miglior rendimento.

Vediamo allora come organizzare per bene le campagne dell’account:

1. Dividere per argomento.

Ogni campagna dovrebbe essere dedicata ad un tema o prodotto e contenere poi gruppi di annunci (con testi degli annunci ed elenchi di keyword) incentrati su differenti aspetti di quel dato tema o prodotto. Prodotti, brand o servizi diversi vanno quindi gestiti con campagna diverse. Le pagine di destinazione devo naturalmente rispecchiare pienamente il tema della campagna. In questo modo la pubblicità sarà mirata ed efficace.

2. Una corretta targettizzazione

Le campagna devono essere indirizzate alle lingue e località più idonee. E’ necessario quindi identificare un gruppo di destinatari ben preciso e scegliere di conseguenza lingue e località. Per promuovere lo stesso prodotto o servizio in due o più Paesi bisogna quindi creare due o più campagne.

3. Gruppi di annunci specifici

I gruppi di annunci devono essere dedicati ad uno determinato aspetto di un prodotto o servizio. Le parole chiave ed i posizionamenti devono essere raggruppati di conseguenza ed i testi degli annunci devono essere strettamente correlati ai termini di ricerca ed anche ai contenuti delle pagine di destinazione. Ponendo particolare attenzione a questi accorgimenti è anche possibile diminuire il CPC delle keyword.

4. Eliminare le parole chiave doppie

Parole chiave identiche ripetute in diversi gruppi di annunci entrano in competizione l’una con l’altra e la pubblicazione dell’annuncio viene attivata solo da quella con il miglior rendimento. E’ meglio quindi di evitare le parole chiave duplicate.

Avete ancora qualche dubbio su come configurare campagne e relativi gruppi di annunci? Ecco qualche idea per decidere l’organizzazione dell’account:

  • Tutti i gruppi di annunci di una campagna dovrebbero rimandare allo stesso sito internet. Per promuovere diversi siti web, quindi, create più campagne.
  • Guardate il vostro sito internet. Probabilmente prodotti o servizi sono suddivisi in diverse sezioni: organizzate di conseguenza le campagne AdWords, prevedendo ad esempio una campagna per ogni tema/sezione/prodotto, gruppi di annunci differenti per diversi aspetti/sotto-temi/sotto-sezioni e pagine di destinazione molto specifiche.a
  • Un’altra idea è quella di suddividere le campagne in base al budget giornaliero da associare a ciascuna di essa. A prodotti o servizi più redditizi potrà ad esempio essere associato un budget più alto. Lo stesso discorso vale per le parole chiave a miglior rendimento: utilizzandole in una campagna specifica a loro dedicata si può evitare che le keyword a maggior traffico usufruiscano di tutto il budget giornaliero.
  • Come più volte ripetuto in questo blog, per promuovere un sito sia sulla rete dei contenuti AdWords che su quella di ricerca è meglio creare due campagne distinte e specifiche. Il targenting è quindi un altro utile parametro per fare ordine nelle campagne.
  • Come detto sopra, per indirizzare gli annunci a località geografiche diverse vanno create campagne diverse. Ma non solo nei casi in cui si tratti di diversi paese. Questa regola vale anche per pubblicare i messaggi in regioni o città diverse o anche in diverse aree della stessa città.
  • Se un sito tratta diversi brand è bene creare campagne distinte per brand diversi con specifiche parole chiave legate a quel brand.
  • Quando si promuovono prodotti o servizi la cui domanda varia in funzione del periodo dell’anno si possono creare campagne dedicate alla specifica stagionalità, da attivare e mettere in pausa in diversi periodi dell’anno. Un esempio sono gli annunci AdWords di Pasqua, le campagne AdWords di San Valentino, la pubblicità di Natale di Google AdWords.

Provate comunque configurazioni diverse dell’account fino a quando non riuscite a raggiungere i vostri obiettivi pubblicitari. Spero di avervi fornito qualche utile spunto per iniziare la revisione!

previous next Come trarre il massimo rendimento dalla pubblcità online

Google Adsense

Generale, Google AdWords non vi sono commenti »

Questo post è dedicato a chi ancora non conosce il programma pubblicitario di Google AdSense, l’altra faccia di Google AdWords, e a chi vuole iniziare a guadagnare concedendo spazi pubblicitari sul suo sito internet.

Adsense è il servizio pubblicitario di Google che consente di pubblicare annunci sul proprio sito web guadagnando in base al numero di visualizzazioni o di click sui messaggi. Gli annunci pubblicitari, testuali o illustrati, sono pertinenti gli specifici contenuti del sito e se sul sito è presente un campo di ricerca Google, AdSense pubblica anche annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai visitatori del sito.

AdSense può essere utilizzato gratuitamente, previa registrazione attraverso un account Google. Entro 48 dalla  richiesta di iscrizione Google comunica l’idoneità o meno di una dato sito ad usufruire del servizio e, in caso di esito positivo, è possibile iniziare subito a pubblicare annunci pubblicitari. Accedendo all’account creato è possibile generare il codice html degli annunci e copiarlo nel sito.

E’ possibile pubblicare annunci testuali, semplici link, banner animati, annunci illustrati, motori di ricerca personalizzati e anche annunci per cellulari in una o tutte le pagine del sito. Gli annunci illustrati possono essere inoltre personalizzati con la scelta di colore, forma e dimensioni ed essere perfettamente adattati alla pagina di pubblicazione.

Dal pannello AdSense si possono poi controllare le statistiche di impression, click e, soprattutto, i guadagni giornalieri, mensili e totali!

Gli annunci a disposizione in AdSense sono, se ancora non fosse chiaro, quelli che gli inserzionisti AdWords decidono di pubblicare sulla rete dei contenuti. A disposizione ci sono quindi annunci di qualsiasi categoria commerciale, con qualsiasi tipo di contenuto, più o meno specifico, di piccole aziende locali o grandi marche internazionali. Naturalmente gli annunci sono mirati anche dal punto di vista geografico.

E’ possibile, come accennato sopra, inserire anche un campo di ricerca Google sul sito, in modo da trattenere i visitatori più o lungo sul sito guadagnando anche dalle loro ricerche. La pagina dei risultati è, come gli annunci, completamente personalizzabile. Lo stesso vale anche per la pagina dei risultati di ricerca.

Dal momento che la tecnologia alla base di questo servizio è particolarmente evoluta (ed in continuo miglioramento), Adsense è in grado anche di interpretare il significato della parole in base al contesto: in questo modo gli annunci pubblicati sono sempre coerenti con il contenuto del sito.

Per evitare la pubblicazione di eventuali annunci inadeguati al contenuto del sito possono essere attivati inoltre diversi filtri. Primo tra tutti quello per bloccare gli annunci della concorrenza.

Come tenere i conti e verificare il rendimento di diverse pagine web? AdSense consente di creare dei rapporti per raggruppare le pagine come meglio si crede in modo da visualizzare la statistiche (ed i guadagni) in base a url, tipo di annuncio, dominio, ecc.

AdSense può essere attivato e disattivato in qualsiasi momento ed è, come già detto, un servizio completamente gratuito. Allora, perchè non provare?

Come ottimizzare gli annunci per cellulari

Google AdWords, Tipi di annunci non vi sono commenti »

Il lavoro di ottimizzazione degli annunci per i cellulari richiedere una strategia diversa rispetto a quella vista, genericamente, per l’ottimizzazione di un account AdWords.

Google Analytics si rivela in questo caso (come in molti altri) un ottimo sistema di analisi di dati. E’ necessario quindi avere installato (o installare) il codice di Analytics sul sito promosso attraverso gli annunci AdWords per cellulari.

Gli utenti che utilizzano il loro cellulare per accedere a pagine web molto probabilmente hanno più fretta degli utenti che navigano dal computer, cercano un’informazione specifica o devono intraprendere un’azione in breve tempo. E’ importante quindi capire quanti utenti, tra tutti i visitatori del sito, si trovano in questa particolare condizione.

Su Analytics questo dati sono reperibili nella sezione ‘Visitatori‘, alla voce ”Mobile‘: scegliete ‘Dispositivi mobili‘ per vedere quali sistemi operativi utilizzano gli utenti che navigano il sito dal loro cellulare. Se ad esempio la maggior parte di essi utilizza l’iPhone, è bene verificare nella scheda ‘Impostazioni‘ delle campagna che tra i dispositivi prescelti per la pubblicazione ci sia anche l’iPhone.

Dopo aver verificato come navigano gli utenti si può passare al controllo delle parole chiave utilizzate da questi per capire, nello specifico, che cosa cercano. Per ottenere queste informazioni bisogna selezionate ‘Parola chiave‘ nel menu a tendina che nella schermata in immagine, e comunque di default, è impostato su ‘Sistema operativo‘. Una volta identificate le parole chiave che hanno portato il più alto numero di visite, è possibile ad esempio creare una campagna specifica per i dispositivi mobili contente queste keywords e annunci specifici per i cellulari.

Infine è bene chiedersi quali sono le pagine del sito maggiormente visitate dagli utenti mobile. Per verificare le pagine maggiormente visitare in questa modalità bisogna accedere, come di consueto, alla sezione ‘Contenuti‘, scegliendo ad esempio ‘Contenuti più visualizzati‘ (o qualsiasi altra categoria di contenuti) ed applicando un segmento avanzato per i dispositivi mobili. Quest’ultima operazione va effettuata selezionando nel menu a tendina ‘Segmenti avanzati‘ in alto a destra l’opzione ‘Visite provenienti da iPhones‘. Le pagine così dedotte potranno essere utilizzate come url di destinazione degli annunci per cellulari.

Arrivano le idee per le offerte nella scheda Opportunità

Google AdWords, Novità 1 Commento »

Abbiamo già preso in esame in un precedente post la scheda Opportunità di AdWords, utile per visualizzare i suggerimenti per le parole chiave per il budget personalizzati dal team di Google e per confrontare il relativo impatto prima di apportare modifiche.

La scheda Opportunità si è arricchita in questi giorni di nuove funzionalità relative alle idee per le offerte. In pratica di tratta di suggerimenti basati sui dati del Simulatore di offerta che consentono di aumentare o abbassare le offerte per determinate keywords in modo da accrescere il ROI. Guardando le idee per le offerte è possibile scegliere offerte precise da modificare per ridurre la spesa in clic, per aumentare il traffico sul sito e, in breve, come massimizzare il ritorno pubblicitario.

Le idee per le offerte appaiono quando secondo lo staff AdWords ci sono possibilità per una determinato account di ottenere più clic senza aumentare eccessivamente i costi o quando è possibile, con poche azioni, diminuire i costi. Per visualizzarle bisogna accedere alla scheda ‘Opportunità‘ e cliccare su una delle idee per le offerte proposte: a questo punto apparirà un grafico che rappresenta il rapporto tra costo e clic in base a differenti offerte. L’offerta corrente è mostrata in grigio, mentre quella proposta in giallo.

Per decidere se aumentare o meno un’offerta bisogna chiedersi se i clic aggiuntivi che si potranno ottenere sono ragione sufficiente a sostenere il potenziale aumento di costo. Allo stesso modo, prima di ridurre un’offerta, bisogna chiedersi se il risparmio economico vale la potenziale perdita di clic.

Lo Strumento idee per le offerte è quindi utile per capire come una modifica sulle offerte può influire su clic,e impression e sui costi pubblicitari. I dati proposti non sono basati su previsioni future ma sul rendimento delle keywords negli ultimi 7 giorni, quindi non tengono conto di eventuali fluttuazioni stagionali.

La scheda Opportunità, che può in sostanza essere vista come una fonte di idee per l’ottimizzazione, andrebbe controllata di tanto in tanto, per verificare la presenza di eventuali nuovi suggerimenti o anche di nuove funzionalità

Le idee per le offerte, già visualizzate ad oggi da alcuni inserzionisti, compariranno a breve in tutti gli account AdWords.

Gli annunci AdWords di Pasqua

Generale, Google AdWords 1 Commento »

Ecco avvicinarsi un’altra festività che porterà molto probabilmente un picco di ricerche e un conseguente incremento dei click sugli eventuali annunci AdWords. Sto parlando delle prossime vacanze di Pasqua: una ghiotta occasione per il settore Travel.

Secondo le previsioni di Swg-Confesercenti, infatti, a Pasqua la voglia di vacanza vincerà sulla crisi ed il web si rivelerà, ancora una volta, lo strumento scelto da circa il 43% dei vacanzieri per selezionare e prenotare soggiorni più o meno lunghi. A quanto pare, inoltre, saranno 2 milioni in più rispetto all’anno scorso gli italiani che si concederanno a breve un meritato periodo di svago e relax.

Sceglieranno come sempre offerte scontate e last minute e gli agriturismi resteranno le strutture preferite. Come organizzarsi?

Innanzi tutto è utile definire gli obiettivi di traffico e di vendite, per creare di conseguenza una o più nuove campagna AdWords.

Ogni campagna dovrà poi contenere gruppi di annunci molto specifici, in base alle aree tematiche definite e tenendo conto, naturalmente, dello specifico business. Anche le parole chiave vanno scelte con cura. Ogni gruppo di annunci dovrà contenere le keyword legate al tema definito e alla Pasqua. Andranno bene, ad esempio, parole chiave tipo ‘offerte pasqua toscana‘, ‘pasqua a riccione‘, ‘pacchetto pasqua trentino‘, e via dicendo. Utilizzate anche lo Strumento per le parole chiave per trovare termini nuovi.

I testi degli annunci, infine, svolgeranno un ruolo fondamentale: dove possibile, è bene inserire l’offerta speciale direttamente nell’annuncio AdWords, indicando già periodo di riferimento e costi. Non vanno dimenticati, come sempre, inviti all’azione tipo ‘Prenota subito‘, ‘Conferma ora‘, ‘Prenota per tempo‘, ‘Scopri le offerte‘, ecc.

Anche espressioni come ‘Offerta speciale‘, ‘Offerta lastminute‘, ecc. sono di solito molto efficaci. Inserendo poi già nel testo dell’annuncio la percentuale di sconto prevista (realistica e confermata nella pagina di destinazione, mi raccomando!) si possono ottenere ottimi risultati in termini di click e di conversioni.

Attenzione, infine, dal budget da destinare alla campagna. La particolare stagionalità comporterà senz’altro un aumento dei click sugli annunci, quindi è bene preventivare un investimento economico in grado di affrontare l’aumento delle ricerche.


Annunci per e-commerce per mercati esteri

Google AdWords, Tipi di annunci non vi sono commenti »

Le statistiche relative agli acquisti online mostrano trend in continua e veloce crescita. E’ sempre più comune, inoltre, decidere di acquistare un prodotto in un altro stato membro dell’Unione Europea attraverso un sito e-commerce. Allo stesso modo indirizzare le proprie proposte verso cittadini esteri, spedendo fuori dai confini nazionali i propri prodotti, sta diventando un “must” per molte aziende presenti online.

Per effettuare operazioni di questo tipo, creando e-commerce e annunci per e-commerce destinati ad altri Paesi , bisogna però prestare particolare attenzione al design e ai contenuti del portale, che vanno progettati con cura e precisione.

I consigli per fare un buon lavoro arrivano dal team AdWords, che ci ricorda come le differenze di cultura e di lingua possano spesso influire sul processo decisionale degli utenti che si apprestano ad effettuare un acquisto. Elementi, grafici e non, come i caratteri, i colori ed il “tono” scelto per interpellare i potenziali clienti possono produrre risultati molto differenti presso utenti appartenenti a regioni diverse. Ecco perchè, progettando un sito destinato a lingue e Paesi diversi dal nostro, bisogna tenere ben presenti alcuni fattori fondamentali.

Vediamo su cosa, secondo i suggerimenti del team AdWords, focalizzare la nostra attenzione:

Le traduzioni

Devono essere precise e professionali. Non devono essere una semplice traduzione letteraria del testo in italiano ma essere in grado di veicolare lo stesso messaggio tenendo conto delle differenze culturali. E’ bene quindi che siano eseguite da un professionista.

I prezzi e i tempi di consegna

Naturalmente i prezzi vanno espressi secondo la valuta locale e per i tempi e le modalità di consegna bisogna fornire le informazioni specifiche del Paese in cui si trovano gli utenti.

I contatti

Gli utenti che acquistano devono innanzitutto trovare informazioni sull’assistenza ai clienti e poi avere la possibilità di contattare una persona che parla la loro lingua. La soluzione ideale è fornire numeri di telefono e indirizzi postali di contatti locali.

La stagionalità

Ogni Paese ha un calendario di festività differente! I messaggi AdWords destinati ad uno specifico Paese vanno modificati con offerte speciali e frasi specifiche secondo le stagionalità tipiche.

I colori e le immagini

Determinati colori e specifiche immagini possono avere significati e implicazioni diverse in luoghi diversi. Cercate di informarvi e di tenerne conto!

Annunci per cellulari: nuove opzioni di targeting!

Google AdWords, Tipi di annunci 1 Commento »

Abbiamo già parlato degli annunci per cellulari AdWords. Avevamo detto che, grazie al targeting per operatore, è possibile selezionare gli utenti di uno specifico gestore di telefonia mobile. La novità è che ora è possibile scegliere anche specifici cellulari.  Selezionando “iPhone e altri dispositivi mobili dotati di browser Internet completi” nella scheda Impostazioni della campagna dell’account AdWords si possono visualizzare nuova serie di opzioni di targeting avanzate per dispositivo (e anche per operatore).

In questo modo si possono creare degli annunci diversi a seconda del dispositivo sul quale saranno visualizzati gli annunci. Si tratta di un’opzione molto utile per chi magari ha creato pagine di destinazione ottimizzate per la visualizzazione con uno specifico dispositivo o sviluppato specifiche applicazioni adatte a cellulari con una determinata piattaforma. In pratica chi utilizza un iPhone, ad esempio, non vedrà annunci pubblicitari che invece sono destinati a chi usa un cellulare con Android.

Questa funzionalità è indispensabile, inoltre, per la pubblicazione di annunci che sono collegati al download di una specifica applicazione per cellulari: i messaggi pubblicitari saranno visualizzati solo sui dispositivi che offrono tali applicazioni. In questi casi, inoltre, nell’annuncio invece dell’url di visualizzazione può essere direttamente visualizzato il link “Scarica”. Per ottenere questo risultato dovete includere nell’URL visibile dell’annuncio diciture tipo “itunes.apple.com/” o “market.android.com/” e il nomel nome dell’applicazione . I link  “Scarica app iPhone” o “Scarica app Android” vengono visualizzati in automatico.

Le novità descritte renderanno probabilmente ancora più pertinente, e quindi efficace, la visualizzazione degli annunci. Anche i Rapporti AdWords si stanno evolvendo in tal senso, consentendo infatti di visualizzare clic, impressioni, CTR e altri dati relativi al rendimento per annunci pubblicati sia su computer desktop che su dispositivi mobili di fascia alta.

Per visualizzare rapporti specifici bisogna scegliere “Dispositivo” nel menu “Segmenta” presente in Riepilogo campagna, Gruppi di annunci o Annunci

Come si ottimizza un account AdWords?

Google AdWords, Strumenti 7 Commenti »

Spesso sentiamo parlare di “ottimizzazione dell’account“. Strategia consigliata a chi desidera migliorare il rendimento delle proprie campagne (quindi pressocchè tutti gli inserzionisti), aumentando il ROI e diminuendo il costo per click.

Ma cosa si intende, innanzitutto, per “ottimizzazione”?

L’ottimizzazione è un processo attraverso il quale vengono migliorati il sito web (o la pagina di atterraggio dei messaggi pubblicitari) e vari elementi dell’account AdWords, come le parole chiave e il testo degli annunci ma anche, più genericamente, l’organizzazione stessa dell’account, con l’obiettivo di aumentare il rendimento.

L’ottimizzazione dell’account AdWords aumenta l’efficacia dei messaggi pubblicitari: annunci ottimizzati ottengo un punteggio di qualità alto, con il conseguente aumento della posizione di pubblicazione e la diminuzione del CPC.  L’ottimizzazione è un processo da eseguire periodicamente e da attuare, in sostanza, su 3 livelli:

Ottimizzazione delle campagne

Durante questa fase è bene controllare l’organizzazione delle campagne, verificando che ogni sito o pagina web sia promosso con una campagna diversa o anche che “temi” o “occasioni” diverse prevedano annunci pubblicitari creati in campagne differenti. E’ utile dare un nome specifico ad ogni campagna (ad esempio “Campagna Saldi”, “Campagna San Valentino”, ecc.) in modo che queste siano facilmente riconoscibili e possano eventualmente essere anche riutilizzate in futuro.

Durante l’analisi delle campagne attive è bene controllare anche il targeting per lingua e località impostato e valutare un’espansione o una limitazione, a seconda degli obiettivi pubblicitari, delle aree geografiche coinvolte.
Vanno poi esaminate la frequenza di pubblicazione degli annunci (se è troppo bassa, probabilmente la campagna non è molto redditizia!) e la posizione degli stessi. E’ piuttosto ovvio che un annuncio che appare sempre in seconda pagina (quindi con un posizionamento maggiore di 10) non verrà quasi mai cliccato.

Ottimizzazione dei gruppi di annunci

Passando ad analizzare, nello specifico, ogni singolo gruppo di annunci, vanno esaminate innanzitutto le parole chiave. Se avete creato più gruppi di annunci avete senz’altro organizzato la vostra campagna secondo una logica, quindi controllate che anche le liste di keywords rispettino questa logica e che magari non siano state ripetute in diversi gruppi di annunci. Se così fosse, i vostri messaggi pubblicitari potrebbero anche entrare in concorrenza tra loro, alzando il CPC! Utilizzate tutte le opzioni di corrispondenza delle parole chiave, senza sottovalutare gli enormi benefici dell’uso di parole chiave a corrispondenza inversa.

Provate a variare le offerte CPC delle parole chiave, aumentandole ove necessario per la pubblicazione in prima pagina ma anche valutando le stime del Simulatore di offerta. Infine, non dimenticate di controllare il testo degli annunci AdWords. Conservate quelli che hanno un CTR alto e sostituite quelli a resa più bassa con messaggi nuovi, accattivanti e sempre coerenti con la lista di keyword di quello specifico gruppo di annunci.

Ottimizzazione del sito internet

Se gli annunci atterrano su pagine web pessime tutte le operazioni di ottimizzazione descritte si riveleranno inutili! Attenzione quindi scegliere con cura le pagine di destinazione dei messaggi pubblicitari. Tali pagine dovrebbero contenere le stesse informazioni presenti negli annunci AdWords ed essere quindi pertinenti con il messaggio pubblicitario.

Abbiamo visto in questo post molto rapidamente quali sono i principi dell’ottimizzazione AdWords. Nei prossimi post analizzeremo più nel dettaglio le differenti fasi del processo. Nel frattempo, iniziate a controllare il vostro account!

Cronologia delle modifiche dell’account AdWords

Google AdWords, Strumenti 1 Commento »

Vi è mai capitato di cercare di risalire a modifiche effettuate nel vostro account AdWords o in una specifica campagna? Magari vi siete chiesti quand’è che avete modificato il budget di una campagna, quando avete messo un pausa uno o più annunci o quando li avete riattivati, quando ne avete creati di nuovi, quando avete modificato l’elenco delle parole chiave, magari cambiando il CPC, o quando avete ampliato o, al contrario, limitato, il targeting geografico delle vostre campagne.

Se non vi siete ordinatamente appuntati i dati di tale modifiche e la vostra memoria non vi viene incontro non temete, c’è un’altra soluzione! E’ lo strumento ‘Cronologia delle modifiche personali‘ di Google AdWords.

Si tratta di uno strumento, accessibile dal pannello AdWords, che consente di visualizzare tutte le modifiche apportate all’account a partire dal 1° gennaio 2006. Filtrando i dati si possono vedere tutte le modifiche effettuate in un dato periodo di tempo o anche solo alcuni tipi di modifiche. Questa funzione è molto utile anche quando sono più utenti a gestire un account perchè consente di risalire all’utente che ha operato sull’account. Non solo!Si possono anche vedere le modifiche apportate con l’API di AdWords e con AdWords Editor.

Ecco nel dettaglio quali sono le modifiche si possono visualizzare utilizzando gli appositi filtri:

  • Tutto: visualizza tutte le modifiche apportate all’account;
  • Annuncio: visualizza annunci creati, modificati, messi in pausa, riattivati o cancellati;
  • Budget: per vedere le modifiche apportate nel tempo al budget di una o più campagne;
  • CPC: visualizza aumenti o riduzioni del CPC;
  • Distribuzione: indica se nel tempo sono state disattivate o attivate la rete di ricerca o la rete dei contenuti;
  • Parola chiave: indica se è stata aggiunta una parola chiave, se è stata messa in pausa, riattivata o cancellata, se è stato modificato il CPC di una o più parole chiave e se è stata cambiata l’URL di destinazione;
  • Stato: visualizza campagne o gruppi di annunci in pausa, riattivati, cancellati o eliminati;
  • Targeting: per vedere i cambiamenti  apportatial targeting per località o per lingua di una campagna.

Alcune modifiche apportate all’account non possono però essere visualizzate neanche con lo strumento ‘Cronologia delle modifiche personali‘. Se modificate il costo massimo per clic attraverso il Budget Optimizer di Google o se cambiate le vostre password ricordatevi di segnarvi queste cose! Anche le approvazioni o mancate approvazioni degli annunci, infine, non possono essere reperite attraverso questo utile strumento.

Vi lascio con un suggerimento: provate a visualizzare le varie modifiche dell’account archiviate nello in ‘Cronologia delle modifiche personali‘ in un diagramma, generabile dallo strumento stesso, che comprenda clic, impressioni CTR e, volendo, anche il costo dell’account e osservate con attenzione l’impatto che hanno avuto nel tempo le vostre modifiche sul rendimento complessivo dell’account. State facendo un buon lavoro?