Keywords, popularity, competition e il calcolo del posizionamento

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Esiste un modo per calcolare con precisione quante probabilità avrà un nuovo sito internet per essere posizionato nei risultati naturali di Google con una specifica keyword.
Forse qualcuno di voi ne avrà già sentito parlare: il fattore da determinare si chiama “KEI” ed è l’indicatore dell’efficacia di una keyword.

Naturalmente sto ragionando nell’ottica del posizionamento organico sui motori di ricerca ma può essere interessante soffermarsi cercare di trasporre il significato del KEI al mondo AdWords, o anche più semplicemente aprire un’interessante parentesi sul mondo SEO, che in qualche modo è sempre legato agli strumenti di pubblicità pay per click.

AdWords ci insegna che non tutte keywords di riferimento di una dato gruppo di annunci avranno lo stesso posizionamento, il medesimo CTR lo stesso tasso di conversione e che ciascuna di esse necessiterà di un CPC differente per comparire in prima pagina. Lo stesso avviene per il posizionamento naturale su Google: quello che comunemente definiamo “punteggio di qualità” di una keyword e che determina, insieme ad altri fattori, il posizionamento degli annunci pubblicitari, corrisponde appunto all’indice sintetico KEI.

Durante la selezione delle parole chiave per il posizionamento organico di un sito andrebbero sempre tenuti in considerazione due fattori: la popularity delle keywords, ovvero il numero approssimativo di ricerche basate su una specifica parola chiave, e la competition, e cioè il numero di risultati che concorrono nella SERP di un motore di ricerca per la stessa keyword.
Il KEI è determinato da un’equazione che combina questi due fattori:

KEY= (popularity * popularity) / competition

Anche a chi non ama la matematica appare evidente che il KEI cresce man mano che aumenta la quantità di richieste degli utenti o che diminuisce quando aumenta il numero dei siti concorrenti per la stessa keyword. Più è alto il valore del KEI, maggiori sono le possibilità di un buon posizionamento.

Possiamo dire quindi che il KEI funziona come una sorta di previsione. Come tale è soggetto a numerose variabili. Prima tra tutte le scelta degli strumenti da utilizzare per determinare popularity e competition.

‬Possiamo misurare la popularity in maniera “previsionale“, secondo stime che possono anche essere differenti in base al tool utilizzato, oppure “storica“, estrapolando i dati dallo storico delle ricerche effettuate sui motori. La maggior parte degli strumenti disponibili online producono una misura previsionale della popolarity e su varie scale temporali: lo Strumento per le parole chiave di Google, Google Statistiche di ricerca e Google Trends, o ancora Google Suggest e il meno noto Google Sets, che mette in relazione i termini digitati dall’utente con altri in qualche modo attinenti.

Per la competition basta basarci sul numero di risultati di ricerca restituiti dal motore utilizzato per una determinata keyword.

Vi invito a provare a fare un test! Secondo il sistema utilizzato da Wordtracker una parola chiave con KEI tra 0 e 10 è da considerare scadente, tra 10 e 100 buona e tra 100 e 400 eccellente. Ho fatto qualche esperimento con un paio di keywords ottenendo un KEI piuttosto scarso (pari a 0, … ). Il che non è molto incoraggiante … Possiamo allora provare a calcolare il KEI per curiosità o per avere un indice di riferimento, tenendo però sempre ben presente il valore di “stima” di questo dato.