Corsi di formazione AdWords in aula a Roma e Milano

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Conoscete già i vantaggi di fare pubblicità con Google AdWords: misurabilità dei risultati, opportunità di definire l’investimento in base alle singole necessità, oltre alla possibilità di raggiungere un pubblico mirato e di intervenire in qualsiasi momento sulle campagne.

AdWords lancia il programma “AdWords Seminar Leader“. Dedicato a chi desidera conoscere il modo AdWords e imparare a gestire le proprie campagne pubblicitarie, e forse anche a chi, in vista del nuovo esame di certificazione AdWords, cerca un canale di formazione alternativo a quello online, il programma prevede una serie di corsi in aula tenuti dai partner Google Cegos e Gruppo HTML.

Fino ad oggi Google non aveva mai promosso corsi di formazione in aula dedicati ad AdWords e la stretta collaborazione con i partner citati è senz’altro una novità. I docenti dei corsi, naturalmente certificati Google, proporranno in aula sezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Per ora le lezioni hanno durata di un giorno e possono essere seguite a Roma e a Milano.

Quanto costano? 350 euro + IVA più un coupon omaggio di 50 euro da spendere in click Adwords è la proposta di entrambi i partner Google per una giornata di formazione. Sui rispettivi siti internet è pubblicato anche il programma del corso. Di seguito le date:


Cegos

  • 10 Maggio 2010, Milano
  • 17 Maggio 2010, Milano

Gruppo HTML

  • 7 Maggio, Milano (posti esauriti)
  • 17 Maggio, Roma
  • 21 Maggio, Milano

Cegos propone inoltre la formazione e-learning, acquistabili online: 2 moduli interattivi da 45 minuti acquistabili online al costo di 50 euro + IVA.

Nuovo esame certificazione AdWords: facciamo il punto

Google AdWords, Novità 5 Commenti »

Un’importante novità dal mondo AdWords! L’esame per il conseguimento della certificazione Google Advertising Professionals è cambiato: da oggi competenze e conoscenze saranno attestate da una certificazione riconosciuta a livello mondiale da conseguire con il superamento di più esami.

Il nuovo programma, denominato Google Certification Program prevede, come il vecchio GAP una distinzione tra Certificazione Aziendale, che consente di ottenere lo stato di Partner certificato Google, e la Qualifica Individuale e presenta una serie di novità su modalità di formazione, esami da superare e certificazione rilasciata.

L’obiettivo di Big G. è adeguare i test di conseguimento della certificazione alle novità introdotte di recente nel programma pubblicitario e garantire agli inserzionisti un servizio di qualità alto, al passo con i nuovi strumenti AdWords. Purtroppo tra 6 mesi tutte le certificazioni Google Advertising Professionals conseguite non saranno più valide, quindi è ora di rimettersi a “studiare” per sostenere con successo i nuovi esami.

Vediamo allora di capire meglio cosa è cambiato.

QUALIFICA INDIVIDUALE

Prima (e cioè fino all’altro ieri!) per conseguire la qualifica era necessario soddisfare alcuni requisti relativi ai giorni di attivazione del Centro Clienti e al budget speso in click AdWords e naturalmente superare l’esame, costituito di domande a risposta multipla sulle regole e il funzionamento di AdWords.

Oggi è necessario superare due esami, uno sui principi base della pubblicità ed uno, di livello più avanzato, a scelta tra questi: Esame sulla pubblicità associata alla ricerca avanzata, Esame sui rapporti e l’analisi e Esame sulla pubblicazione. Ognuno di questi esami serve per dimostrare conoscenze specialistiche su AdWords. Superati gli esami si riceve un certificato con il logo di Google ed è possibile aggiungere lo stato Persona qualificata nel curriculum.

CERTIFICAZIONE AZIENDALE

Prima era necessario soddisfare alcuni requisti relativi ai giorni di attivazione del Centro Clienti e al budget speso in click AdWords (che doveva essere piuttosto elevato) e due risorse aziendali dovevano superare l’esame.

Oggi è sufficiente che un componente dello staff aziendale superi due esami di certificazione (l’Esame sui principi di base della pubblicità di Google più uno dei tre esami avanzati). Per quel che riguarda la spesa in click AdWords gestita, questa deve raggiungere $ 10.000 in 90 giorni. In questo modo è possibile conseguire lo stato di Partner certificato e ottenere assistenza da AdWords per le azioni di marketing. Questo significa, ad esempio, essere registrati nella Ricerca Partner di Google, accedere a coupon di credito gratuito da spendere in click AdWords per i nuovi clienti e partecipare agli eventi organizzati da Google. Piuttosto interessante direi!

Ed ora, la questione fondamentale: come prepararsi per i nuovi esami?

Google mette a disposizione un nuovo Centro Didattico, costituito di diverse sezioni dedicate ai differenti esami. Al momento sono disponibili materiali relativi all’esame sui principi di base della pubblicità a all’esame sulla pubblicità associata alla ricerca avanzata. Gli esami sulla pubblicità display avanzata e sull’analisi e sui rapporti avanzati saranno resi disponibili (a quanto pare) prossimamente.

L’attività di formazione può avvenire inoltre con i corsi AdWords online, gratuiti e accessibili semplicemente attraverso una connessione internet e altoparlanti o cuffie. un’altra possibilità è infine offerta dai corsi AdWords in aula, a pagamento e offerti da Google in collaborazione con i partner specializzati da CEGOS e HTML.it. Questo corsi sono fruibili anche online acquistando i moduli interattivi.


Le conversioni più per click nei rapporti Google AdWords

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Questo post prende spunto da un problema relativo all’utilizzo dei Rapporti per generare dati sulle conversioni AdWords e, in special modo, sulle conversioni più per click di una campagna pay per click. Più che di un “problema” forse sarebbe più corretto parlare di un limite del sistema, se non di un vero e proprio bug.

Come sappiamo i rapporti di AdWords consentono di accedere a dati statistici e conversioni e sono un ottimo strumento per valutare l’andamento delle campagne ed intraprendere attività di ottimizzazione e modifiche. Tutti i rapporti AdWords generano, se correttamente impostati, dati sulle conversioni 1 per click e sulle conversioni più per click … tranne uno! Il rapporto sul rendimento delle query di ricerca, infatti, non permette di modificare le Impostazioni Avanzate per visualizzare le conversioni più per click.

Perchè?

Dato che questo rapporto visualizza i termini di ricerca che hanno attivato l’annuncio e ricevuto click e conversioni, e dal momento che le conversioni più per click conteggiano le conversioni avvenute entro 30 giorni da un precedente click effettuato sugli annunci AdWords, a primo avviso potrebbe sembrare sensato il limite del rapporto AdWords.

In realtà a volte è proprio necessario poter accedere a questo dato. Basta pensare alle campagne che ricevono per una stessa keyword molte conversioni o ai siti per i quali vengono tracciate diverse tipologie di conversione, o comunque a tutti quei casi in cui il totale delle conversioni 1 per click è molto più basso del totale delle conversioni più per click.

Quando le conversioni più per click sono molto numerose diventa davvero importante capire quali sono le query più performanti, quelle più strategiche per il raggiungimento di determinati obiettivi. Quelle in breve maggiormente utilizzate dagli utenti che hanno completato le conversione.

Visto che per ora il rapporto sul rendimento delle query di ricerca non ci offre queste informazioni dobbiamo trovare delle soluzioni alternative. Una buona idea potrebbe essere quella di creare una seconda campagna, identica a quella in questione, con tutte le parole chiave (e soprattutto le varianti di queste dedotte con il rapporto sulle query) a corrispondenza esatta. Mano mano che dai rapporti aggiornati emergono nuove query queste andranno naturalmente aggiunte a questa seconda campagna. In questo modo sarà possibile visualizzare le conversioni più per click direttamente nelle schede AdWords.

L’unico problema potrebbe essere l’eventuale concorrenza tra le due campagne. Attraverso alcuni test ho verificato che in un caso come quello descritto il sistema pubblica gli annunci della campagna con le keywords a corrispondenza esatta per ricerche degli utenti corrispondenti, mentre vengono attivati annunci della campagna originaria negli altri casi. Prima di adottare questa soluzione provate però a fare qualche esperimento, ricordandovi di inserire qualche elemento di distinzione negli annunci della seconda campagna (basta ad esempio cambiare le url di visualizzazione). Il processo di attivazione di una campagna piuttosto che di un’altra potrebbe infatti essere soggetto anche ad altre variabili.

Qualcuno ha trovato altre soluzioni per accedere alle statistiche delle query con conversioni più per click?

Google AdWords e iPad

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Mentre aspettiamo ansiosi l’arrivo dell’iPad in Italia e proviamo ad immaginare l’impatto che l’utilizzo di questo nuovo “strumento” avrà sulla pubblicità pay per click, possiamo con piacere constatare che l’opzione targeting iPad è già presente nel pannello AdWords.

L’iPad assomiglia più ai telefoni cellulari che ai pc: utilizza un sistema operativo per i cellulari, è dotato del touch screan e consente l’utilizzo di applicazioni mobile, quindi è ideale per navigare in rete quando si viaggia. Nel pannello di gestione AdWords lo trovate quindi nella scheda Impostazioni della campagna, nella scheda dedicata ai dispositivi mobili.

Perchè rinunciare quindi ad espandere la visibilità di una campagna pubblicitaria a questo nuovo prodotto? Attenzione solo ad adeguare i messaggi al mezzo: l’iPad fa parte di una nuova categoria di prodotti, che prospettano un accesso più facile e più ludico alle informazioni, quindi le campagne devono essere pensate ed organizzate con un po’ di attenzione a questo aspetto.

L’anno scorso Google ci ha offerto la possibilità di pubblicare i nostri messaggi pubblicitari su un’altra categoria di apparecchi, gli smartphones come l’iPhone e i telefonini con Android, con le opzioni di targeting per cellulari. Ampliare e perfezionare il targeting di riferimento pubblicando gli annunci su questi strumenti ha a quanto pare premiato numerosi inserzionisti. Google stesso ce ne offre qualche esempio nella pagina dedicata alle case histories AdWords sul mobile di successo.

Se volete essere sicuri di poter utilizzare il targeting iPad al momento giusto controllate di aver selezionato nella scheda Impostazioni della vostra campagna la voce “Tutti i dispositivi mobili“. Addirittura potrete scegliere di destinare gli annunci solo all’iPad o al contrario escluderlo.

Non ci resta dunque che aspettare l’iPad continuando a ragionare su come organizzare le future campagne AdWords!

Controllare i costi AdWords

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Capita spesso che il budget a disposizione per una campagna AdWords non sia altissimo o che comunque sia necessario organizzarsi per gestire la disponibilità economica in modo da ottenere i migliori risultati. In breve, può essere necessario studiare una strategia migliorare il rendimento del budget.

Come sappiamo, esistono in sostanza 3 modi per controllare la spesa in click AdWords:

1. Impostando il budget giornaliero.

E’ l’importo massimo da spendere in click ogni giorno. Quando questo importo si esaurisce la pubblicazione degli annunci viene interrotta. Va impostato nella scheda “Impostazioni” della campagna, nella sezione “Offerte e budget“. Può essere modificato in qualsiasi momento e per un numero di volte illimitato.

2. Definendo il costo per click

Il costo per click è l’importo massimo che si è disposti a pagare per un clik sull’annuncio da parte di un utente. Può essere uguale per tutte le parole chiave, oppure specifico per ciascuna keyword. Ad esempio per le parole chiave ritenute “più importanti” o a miglior rendimento può essere impostato un CPC più alto, in modo che l’annuncio venga pubblicato in una posizione migliore. L’aumento del costo per click è infatti uno dei sistemi per influire sulla posizione degli annunci AdWords.

Qualche suggerimento sul CPC più adatto o più proficuo, in termini di click o di conversioni, arriva dal Simulatore di offerta a disposizione nel pannello AdWords.

3. Lavorando sulla qualità degli annunci

E’ questo un aspetto spesso sottovalutato, quando è necessario lavorare sui costi per ridurli. Eppure la qualità degli annunci, assieme alla pertinenza di parole chiave e pagine di destinazione, influisce di molto sul posizionamento degli stessi. E’ il punteggio di qualità a dare indicazioni sulla qualità degli annunci: tanto maggiore è la qualità degli annunci, minore sarà il CPC da spendere per ciascuna keyword per la pubblicazione nelle posizioni più alte.

Qualora questi strumenti non fossero sufficienti e si notasse, ad esempio, che già a metà giornata il budget è esaurito e che comunque le risorse economiche a disposizione non sono sufficienti a coprire l’arco dell 24 ore, si può valutare la pianificazione oraria degli annunci. Per questa operazione, rimando ad un precedente post si come pubblicare gli annunci AdWords solo nelle fasce orarie di maggiore redditività.