L’organizzazione di un account AdWords

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Come già sottolineato nel post dedicato all’ottimizzazione dell’account AdWords, è molto importante organizzare l’account con attenzione, preparando campagne diverse per la promozione di siti o pagine web differenti. Un account ben strutturato rende più facile la navigazione tra le campagne ma può anche influire sul rendimento della pubblicità.

Un breve video pubblicato da AdWords offre qualche utile suggerimento.

Organizza il tuo account per ottenere risultati migliori

Il succo del discorso è, in breve, che la struttura dell’account AdWords dovrebbe sempre rispecchiare quella del sito internet promosso. Così come quindi un sito è diviso in sezioni, o in arre di prodotti, allo stesso modo andrebbe organizzato l’account AdWords. Per ogni prodotto quindi vanno creati un nuovo gruppo di annunci , una lista di keywords direttamente correlate e un annuncio abbinato alle parole chiave.
Possono forse questi sembrare suggerimenti banali, ma qualche volta può capitare di curare ed organizzare ogni dettaglio delle campagne dimenticandosi di applicare le regole base.

Come possiamo influire sulla posizione degli annunci Adwords?

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Il ranking di un annuncio AdWords è una sorta di punteggio che determina la posizione di pubblicazione. I messaggi pubblicitari con ranking migliore vengono pubblicati nella prima posizione (in alto) e così via andando verso il basso.

Bisgogna fare tuttavia una destinazione tra gli annunci pubblicati nella rete di ricerca e quelli pubblicati nella rete dei contenuti. La formula del ranking di questi diversi annunci funziona infatti secondo dinamiche leggermente differenti.

Rete di ricerca

In questo caso parliamo di targeting per parole chiave e il ranking dell’annuncio è determinato dall’offerta del CPC massimo e dal punteggio di qualità delle parole chiave. Sul punteggio di qualità influiscono diversi fattori, come la percentuale di click storica della parola chiave, il CTR storico degli url di visualizzazione, la pertinenza delle parole chiave rispetto al gruppo di annunci e allo specifico annuncio attivato e la cronologia di rendimento dell’account in generale e anche nella specifica regione in cui viene pubblicato l’annuncio.

Per quel che riguarda la pubblicazione degli annunci sopra i risultati di ricerca, va detto che queste posizioni vengono assegnate solo agli annunci con il posizionamento più elevato che superano un certo punteggio di qualità. In quest’area possono essere pubblicati fino a tre annunci. Come fare per occupare questa posizione? Testo dell’annuncio e parole chiave pertinenti sono le regole base, un buon CTR ed un CPC elevato possono poi senz’altro contribuire. Dal momento che il posizionamento non è basato solo sul prezzo nessuno può essere escluso da queste posizione privilegiate.

Rete dei contenuti

Nel caso di annunci con targeting per parola chiave la posizione dell’annuncio è determinata dall’offerta sulla rete dei contenuti e dal punteggio di qualità del gruppo di annunci. Attenzione: quando non viene impostate un’offerta per la rete dei contenuti il sistema la stabilisce automaticamente in base alla media di tutti i CPC della parola chiave. Il punteggio di qualità a sua volta è determinato, come sempre, dalla pertinenza degli annunci e delle parole chiave rispetto al sito in cui avviene la pubblicazione, dalla qualità della pagina di destinazione e dal rendimento passato dell’annuncio su quel sito e su siti simili.

Considerando invece gli annunci con targeting per posizionamento bisogna tenere presente che se un annuncio di aggiudica una posizione in una pagina occupa tutto lo spazio a disposizione e nessun altro messaggio viene pubblicato sulla stessa pagina. In alcune pagine vengono previsti più blocchi di spazi ed in questo caso l’annuncio occupa solo in blocco.

La pubblicazione è determinata dall’offerta CPC impostata e dal punteggio di qualità del gruppo di annunci. In questo caso sul punteggio di qualità influiscono fattori diversi a seconda che la campagna funzioni con offerte CPC o CPM: se viene  utilizzato il CPC il punteggio di qualità dipende dalla qualità della pagina di destinazione e dal CTR storico dell’annuncio su quel sito; nel caso di CPM invece viene presa in considerazione solo la pagina di destinazione.

Trovate maggiori chiarimenti sull‘interazione tra parole chiave e posizionamenti in un precedente post pubblicato su questo blog.

Per migliorare la posizione di un annuncio, quindi, bisogna lavorare su diversi fronti. Un buon inizio potrebbe essere l’ottimizzazione dell’account AdWords.

Arrivano rapporti Canalizzazioni di ricerca AdWords

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Sul blog ufficiale Dentro ADwords lo staff Google ha annunciato che presto potremo usufruire di una nuova tipologia di rapporti AdWords: le Canalizzazioni di ricerca AdWords, che saranno disponibili in versione beta, consentiranno a quanto pare di capire quali altri eventuali clic ed impression hanno generato gli utenti prima di concludere una conversione.

Le Canalizzazioni di ricerca serviranno in pratica per capire quali e quante ricerche effettua ciascun utente prima di portare a termine una conversione. Mostreranno quali annunci sono stati visualizzati, quali cliccati e attraverso quali ricerche prima di arrivare alla conversione, fornendo un quadro completo del percorso di conversione. Il rapporto Canalizzazioni di ricerca comprenderà ben 7 rapporti, tra i quali Conversioni indirette, Analisi primo clic e Analisi ultimo clic, Intervallo di tempo, che indica la quantità di tempo impiegata da un cliente per la conversione dopo il primo clic su un annuncio e Lunghezza percorso, che mostra la media di clic e impressioni prima della conversione

Le Canalizzazioni di ricerca saranno utili per capire il valore delle keyewords, individuando quelle più visualizzate da chi porta a termine una conversione e quelle che, al contrario, presentano uno scarso valore di conversione. Probabilmente grazie ai dati sulle azioni intermedie effettuate dagli utenti sarà più facile effettuare azioni di ottimizzazione dell’account AdWords.

Questi nuovi rapporti saranno a quanto pare disponibili negli account AdWords nelle prossime settimane ma, essendo ancora in versione beta, potranno non essere completamente attendibili. Per visualizzarli sarà necessario aver attivato il monitoraggio delle conversioni o aver importato obiettivi o transazioni in AdWords da Google Analytics.

Curiosa di provare le Canalizzazioni di ricerca, rimando ad un prossimo post per maggiori dettagli in merito!

Rapporti sulle Canalizzazioni di ricerca AdWords

Filtrare i posizionamenti della rete dei contenuti

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Gli annunci sulla rete dei contenuti di Google, come più volte consigliato in questo blog, andrebbero organizzati e gestiti diversamente rispetto a quelli per la rete di ricerca.

Innanzitutto va definito l’obiettivo della campagna. La campagna può infatti avere il fine della risposta diretta ed essere quindi valutata in base a clic, traffico verso il sito e vendite. Oppure, diversamente, può prefiggersi l’obiettivo di promuovere un brand: in questo caso gli annunci AdWords, ed gli annunci display in prima linea, sono utilizzati per aumentare la conoscenza e la considerazione di un prodotto o servizio. O ancora, perseguire entrambi questi obiettivi insieme.

Proprio a chi desidera promuovere un brand attraverso AdWords è dedicata la nuova funzione implementata dal team Google. Si tratta in pratica di un filtro che permette agli inserzionisti di selezionare con maggior precisione i siti ed i posizionamenti degli annunci da pubblicare. In pratica utilizzando questo filtro si può scegliere di pubblicare gli annunci solo nei posizionamenti visualizzati nella schermata caricata dall’utente senza bisogno di scorrerla in basso.

Questo filtro è stato introdotto per ovviare al problema creato dalla presenza di una grande varietà di browser, monitor e relative risoluzioni: date tutte queste variabili è infatti difficile capire dove vengono pubblicati gli annunci, dato che uno stesso posizionamento varia da una schermata all’altra.

Sono le statistiche quindi a stabilire quali annunci vengono visualizzati above the fold e below the fold. Prendendo in considerazione solo gli annunci “above the fold” , questo filtro vuole essere un sistema per controllare la rete dei contenuti e creare campagne più efficaci.

Google Reader: un buon sistema per tenersi aggiornati sui post di PPC World

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Google Reader è lo strumento Google per la lettura e condivisione di contenuti da blog e siti internet e rappresenta una buona soluzione per tenersi al corrente di tutti gli aggiornamenti pubblicati sul web. Google Reader consente in pratica di utilizzare e condividere i feed rss per accedere ai nuovi contenuti non appena questi vengono pubblicati.

I feed rss, identificati dal simbolo universale che tutti conosciamo, e che in questo blog trovate in alto a destra, contengono gli aggiornamenti più recenti di un blog o un sito. Cliccando sull’icona si apre una pagina che contiene gli ultimi contenuti pubblicati. Su alcuni siti da questa pagina è possibile cliccare su un pulsante per iscriversi direttamente a Google Reader. Diversamente basta copiare e incollare il link.

Per iscriversi a Google Reader bisogna avere un account Gmail. Una volta loggati si possono scegliere i siti e blog da seguire sfogliando le categorie dal menù o digitando le parole chiave nell’apposito motore di ricerca.

Google Reader verifica costantemente la presenza di nuove informazioni nei siti web impostati come preferiti. Ogni volta che un sito corrispondente a quelli segnalati pubblica un nuovo post o un nuovo articolo su Google Reader arriva una notifica. In questo modo non è più necessario consultare periodicamente tutti i siti e blog per verificare la presenza di notizie nuove. Se, ad esempio, siete interessati agli Strumenti AdWords, agli eventuali nuovi corsi AdWords o a tutto il modo della pubblicità pay per click, importate in Google Reader i feed rss di questo blog!

Google Reader è gratuito, funziona nei browser più recenti e non richiede l’installazione di alcun software. Può essere utilizzato anche dal cellulare e da va qualunque computer con accesso online.

Consente inoltre di condividere articoli aggiungendo commenti personali: basta infatti cliccare sul pulsante “Condividi” o “Condividi con nota” per pubblicare l’articolo negli elementi condivisi o anche sul tasto “Email” per inviare i contenuti ad altri utenti. Gli articoli possono essere condivisi con un elenco di amici o con i contatti mail o chat di Gmail

Il punteggio di qualità AdWords

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Il punteggio di qualità indica la pertinenza degli annunci AdWords, delle parole chiave, delle pagine web e, più in generale, di una campagna AdWords. Il punteggio di qualità è un parametro utilizzato da Google per far in modo che solo gli annunci più pertinenti vengano pubblicati sulla rete di ricerca e su quella dei contenuti.

Possiamo distinguere tre diversi tipi di punteggi di qualità: per le parole chiave, per gli annunci e per gli annunci per cellulari. In questo post prendiamo tuttavia in considerazione il punteggio di qualità a livello più ampio e generale, riferito pertanto a tutta la campagna.

Il punteggio di qualità è determinato essenzialmente da tre fattori:

1. Percentuale di clic

E’ il fattore che maggiormente influisce nella determinazione del punteggio di qualità di una keyword. I clic degli utenti vengono infatti interpretati come dei voti espressi sugli annunci. Più gli annunci sono appropriati alla ricerca degli utenti, tanti più clic riceveranno. Google è molto attento al giudizio degli utenti, tanto da considerare il gradimento del pubblico come il principale parametro di valutazione di una parola chiave.

2. Pertinenza

La pertinenza indica l’attinenza delle parole chiave rispetto agli annunci e ai termini di ricerca utilizzati dagli utenti. Google determina la pertinenza analizzando la lingua e il contesto dell’annuncio o della ricerca e il loro livello di correlazione con le parole chiave. La pertinenza è per Google un fattore piuttosto importante perchè per BigG è indispensabile che gli utenti visualizzino solo annunci effettivamente utili.

3. Qualità delle pagine di destinazione

Anche le pagine di destinazione svolgono un ruolo importante nella determinazione del punteggio di qualità. Gli annunci AdWords sono infatti realmente utili solo se la pagina di destinazione contiene le informazioni che gli utenti cercavano. I contenuti delle pagine di atterraggio degli annunci devono quindi essere originali e pertinenti. Devono essere facili da navigare e devono prevedere tempi di caricamento brevi. Meglio non utilizzare, o limitare, i pop-up. Non solo. E’ fondamentale trasmettere massima trasparenza sui servizi o prodotti proposti e fornire indicazioni precise e dettagliate riguardo il trattamento dei dati personali eventualmente lasciati dai visitatori sulle pagine web.

Il punteggio di qualità viene utilizzato anche per calcolare il ranking dell’annuncio. In pratica moltiplicando il CPC massimo offerto da un inserzionista per il punteggio di qualità si ottiene un valore che indica appunto il ranking dell’annuncio. Gli annunci con ranking più alto di aggiudicano le migliori posizioni nella pubblicazione sulla rete di ricerca. Va da sè che per ottenere una posizione migliore senza aumentare eccessivamente il CPC bisogna lavorare sui fattori che ho elencato qui sopra cercando di migliorarli.

La scheda Opportunità di AdWords

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Abbiamo già visto in un precedente post che cos’è la scheda Opportunità di AdWords e come funziona. Abbiamo seguito inoltre gli aggiornamenti di questo strumento che si è di recente arricchito della funzionalità dedicata alle idee per le offerte.

Vediamo ora in pratica come usufruire dei suggerimenti della scheda Opportunità. Aprendo la scheda (in alto a sinistra) si visualizza l’elenco delle campagne e dei gruppi di annunci dell’account.  In base all’elenco di parole chiave in uso, il sistema identifica alcune idee per le parole chiave simili che potrebbero essere adatte per ognuno dei gruppi di annunci. Attenzione al fatto che l’uso del verbo condizionale significa che non è detto tutti i termini dell’elenco proposto siano idonei!

Cliccando su ciascun gruppo si visualizza il dettaglio delle proposte. Accanto a ciascun termine è presente un’icona con una faccina sorridente, che sta ad indicare l’idoneità del termine. Se la parola non è pertinente è possibile modificare l’emoticon cliccandoci sopra e scegliendo la faccina gialla “parola chiave non pertinente con il gruppo di annunci” o quella rossa “parola chiave non pertinente con l’account“. In questo modo la selezione di Google diviene più precisa e ad un secondo utilizzo della scheda Opportunità non vengono riproposti termini non adatti.

Il dettaglio comprende poi il volume di ricerche mensili stimate e la concorrenza tra inserzionisti. Per includere le parole chiave nella campagna basta selezionarle spuntando la relativa casella e cliccare su “Applica ora“.

L’elenco di keywords proposto può anche essere esportato in un file Excel cliccando su “Esporta in formato .csv” (in basso a destra).

Nel menù a tendina in alto è inoltre possibile scegliere “Utilizza CPC e URL proposti” per seguire i consigli del sistema anche relativamente al costo per click applicato e alla pagina di destinazione. Diversamente, per mantenere le vecchie impostazioni, basta scegliere “Utilizza URL e CPC predefiniti“.

Ecco infine un breve video utile a comprendere meglio il funzionamento della scheda Opportunità di AdWords.

Google AdWords: scheda opportunità

Ottimizzare una campagna AdWords

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Se il costo delle vostre campagne AdWords comincia ad essere molto elevato a causa di un punteggio di qualità basso è davvero necessario ottimizzare l’account AdWords, rivedendo le campagne e verificando che siano organizzate per temi o prodotti. Campagne ben strutturate consentono inoltre di verificare con facilità annunci o gruppi di annunci che generano maggiore traffico e maggiori conversioni, controllare i costi e individuare le parole chiave a miglior rendimento.

Vediamo allora come organizzare per bene le campagne dell’account:

1. Dividere per argomento.

Ogni campagna dovrebbe essere dedicata ad un tema o prodotto e contenere poi gruppi di annunci (con testi degli annunci ed elenchi di keyword) incentrati su differenti aspetti di quel dato tema o prodotto. Prodotti, brand o servizi diversi vanno quindi gestiti con campagna diverse. Le pagine di destinazione devo naturalmente rispecchiare pienamente il tema della campagna. In questo modo la pubblicità sarà mirata ed efficace.

2. Una corretta targettizzazione

Le campagna devono essere indirizzate alle lingue e località più idonee. E’ necessario quindi identificare un gruppo di destinatari ben preciso e scegliere di conseguenza lingue e località. Per promuovere lo stesso prodotto o servizio in due o più Paesi bisogna quindi creare due o più campagne.

3. Gruppi di annunci specifici

I gruppi di annunci devono essere dedicati ad uno determinato aspetto di un prodotto o servizio. Le parole chiave ed i posizionamenti devono essere raggruppati di conseguenza ed i testi degli annunci devono essere strettamente correlati ai termini di ricerca ed anche ai contenuti delle pagine di destinazione. Ponendo particolare attenzione a questi accorgimenti è anche possibile diminuire il CPC delle keyword.

4. Eliminare le parole chiave doppie

Parole chiave identiche ripetute in diversi gruppi di annunci entrano in competizione l’una con l’altra e la pubblicazione dell’annuncio viene attivata solo da quella con il miglior rendimento. E’ meglio quindi di evitare le parole chiave duplicate.

Avete ancora qualche dubbio su come configurare campagne e relativi gruppi di annunci? Ecco qualche idea per decidere l’organizzazione dell’account:

  • Tutti i gruppi di annunci di una campagna dovrebbero rimandare allo stesso sito internet. Per promuovere diversi siti web, quindi, create più campagne.
  • Guardate il vostro sito internet. Probabilmente prodotti o servizi sono suddivisi in diverse sezioni: organizzate di conseguenza le campagne AdWords, prevedendo ad esempio una campagna per ogni tema/sezione/prodotto, gruppi di annunci differenti per diversi aspetti/sotto-temi/sotto-sezioni e pagine di destinazione molto specifiche.a
  • Un’altra idea è quella di suddividere le campagne in base al budget giornaliero da associare a ciascuna di essa. A prodotti o servizi più redditizi potrà ad esempio essere associato un budget più alto. Lo stesso discorso vale per le parole chiave a miglior rendimento: utilizzandole in una campagna specifica a loro dedicata si può evitare che le keyword a maggior traffico usufruiscano di tutto il budget giornaliero.
  • Come più volte ripetuto in questo blog, per promuovere un sito sia sulla rete dei contenuti AdWords che su quella di ricerca è meglio creare due campagne distinte e specifiche. Il targenting è quindi un altro utile parametro per fare ordine nelle campagne.
  • Come detto sopra, per indirizzare gli annunci a località geografiche diverse vanno create campagne diverse. Ma non solo nei casi in cui si tratti di diversi paese. Questa regola vale anche per pubblicare i messaggi in regioni o città diverse o anche in diverse aree della stessa città.
  • Se un sito tratta diversi brand è bene creare campagne distinte per brand diversi con specifiche parole chiave legate a quel brand.
  • Quando si promuovono prodotti o servizi la cui domanda varia in funzione del periodo dell’anno si possono creare campagne dedicate alla specifica stagionalità, da attivare e mettere in pausa in diversi periodi dell’anno. Un esempio sono gli annunci AdWords di Pasqua, le campagne AdWords di San Valentino, la pubblicità di Natale di Google AdWords.

Provate comunque configurazioni diverse dell’account fino a quando non riuscite a raggiungere i vostri obiettivi pubblicitari. Spero di avervi fornito qualche utile spunto per iniziare la revisione!

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Google Adsense

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Questo post è dedicato a chi ancora non conosce il programma pubblicitario di Google AdSense, l’altra faccia di Google AdWords, e a chi vuole iniziare a guadagnare concedendo spazi pubblicitari sul suo sito internet.

Adsense è il servizio pubblicitario di Google che consente di pubblicare annunci sul proprio sito web guadagnando in base al numero di visualizzazioni o di click sui messaggi. Gli annunci pubblicitari, testuali o illustrati, sono pertinenti gli specifici contenuti del sito e se sul sito è presente un campo di ricerca Google, AdSense pubblica anche annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai visitatori del sito.

AdSense può essere utilizzato gratuitamente, previa registrazione attraverso un account Google. Entro 48 dalla  richiesta di iscrizione Google comunica l’idoneità o meno di una dato sito ad usufruire del servizio e, in caso di esito positivo, è possibile iniziare subito a pubblicare annunci pubblicitari. Accedendo all’account creato è possibile generare il codice html degli annunci e copiarlo nel sito.

E’ possibile pubblicare annunci testuali, semplici link, banner animati, annunci illustrati, motori di ricerca personalizzati e anche annunci per cellulari in una o tutte le pagine del sito. Gli annunci illustrati possono essere inoltre personalizzati con la scelta di colore, forma e dimensioni ed essere perfettamente adattati alla pagina di pubblicazione.

Dal pannello AdSense si possono poi controllare le statistiche di impression, click e, soprattutto, i guadagni giornalieri, mensili e totali!

Gli annunci a disposizione in AdSense sono, se ancora non fosse chiaro, quelli che gli inserzionisti AdWords decidono di pubblicare sulla rete dei contenuti. A disposizione ci sono quindi annunci di qualsiasi categoria commerciale, con qualsiasi tipo di contenuto, più o meno specifico, di piccole aziende locali o grandi marche internazionali. Naturalmente gli annunci sono mirati anche dal punto di vista geografico.

E’ possibile, come accennato sopra, inserire anche un campo di ricerca Google sul sito, in modo da trattenere i visitatori più o lungo sul sito guadagnando anche dalle loro ricerche. La pagina dei risultati è, come gli annunci, completamente personalizzabile. Lo stesso vale anche per la pagina dei risultati di ricerca.

Dal momento che la tecnologia alla base di questo servizio è particolarmente evoluta (ed in continuo miglioramento), Adsense è in grado anche di interpretare il significato della parole in base al contesto: in questo modo gli annunci pubblicati sono sempre coerenti con il contenuto del sito.

Per evitare la pubblicazione di eventuali annunci inadeguati al contenuto del sito possono essere attivati inoltre diversi filtri. Primo tra tutti quello per bloccare gli annunci della concorrenza.

Come tenere i conti e verificare il rendimento di diverse pagine web? AdSense consente di creare dei rapporti per raggruppare le pagine come meglio si crede in modo da visualizzare la statistiche (ed i guadagni) in base a url, tipo di annuncio, dominio, ecc.

AdSense può essere attivato e disattivato in qualsiasi momento ed è, come già detto, un servizio completamente gratuito. Allora, perchè non provare?

Come ottimizzare gli annunci per cellulari

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Il lavoro di ottimizzazione degli annunci per i cellulari richiedere una strategia diversa rispetto a quella vista, genericamente, per l’ottimizzazione di un account AdWords.

Google Analytics si rivela in questo caso (come in molti altri) un ottimo sistema di analisi di dati. E’ necessario quindi avere installato (o installare) il codice di Analytics sul sito promosso attraverso gli annunci AdWords per cellulari.

Gli utenti che utilizzano il loro cellulare per accedere a pagine web molto probabilmente hanno più fretta degli utenti che navigano dal computer, cercano un’informazione specifica o devono intraprendere un’azione in breve tempo. E’ importante quindi capire quanti utenti, tra tutti i visitatori del sito, si trovano in questa particolare condizione.

Su Analytics questo dati sono reperibili nella sezione ‘Visitatori‘, alla voce ”Mobile‘: scegliete ‘Dispositivi mobili‘ per vedere quali sistemi operativi utilizzano gli utenti che navigano il sito dal loro cellulare. Se ad esempio la maggior parte di essi utilizza l’iPhone, è bene verificare nella scheda ‘Impostazioni‘ delle campagna che tra i dispositivi prescelti per la pubblicazione ci sia anche l’iPhone.

Dopo aver verificato come navigano gli utenti si può passare al controllo delle parole chiave utilizzate da questi per capire, nello specifico, che cosa cercano. Per ottenere queste informazioni bisogna selezionate ‘Parola chiave‘ nel menu a tendina che nella schermata in immagine, e comunque di default, è impostato su ‘Sistema operativo‘. Una volta identificate le parole chiave che hanno portato il più alto numero di visite, è possibile ad esempio creare una campagna specifica per i dispositivi mobili contente queste keywords e annunci specifici per i cellulari.

Infine è bene chiedersi quali sono le pagine del sito maggiormente visitate dagli utenti mobile. Per verificare le pagine maggiormente visitare in questa modalità bisogna accedere, come di consueto, alla sezione ‘Contenuti‘, scegliendo ad esempio ‘Contenuti più visualizzati‘ (o qualsiasi altra categoria di contenuti) ed applicando un segmento avanzato per i dispositivi mobili. Quest’ultima operazione va effettuata selezionando nel menu a tendina ‘Segmenti avanzati‘ in alto a destra l’opzione ‘Visite provenienti da iPhones‘. Le pagine così dedotte potranno essere utilizzate come url di destinazione degli annunci per cellulari.