Annunci per cellulari: nuove opzioni di targeting!

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Abbiamo già parlato degli annunci per cellulari AdWords. Avevamo detto che, grazie al targeting per operatore, è possibile selezionare gli utenti di uno specifico gestore di telefonia mobile. La novità è che ora è possibile scegliere anche specifici cellulari.  Selezionando “iPhone e altri dispositivi mobili dotati di browser Internet completi” nella scheda Impostazioni della campagna dell’account AdWords si possono visualizzare nuova serie di opzioni di targeting avanzate per dispositivo (e anche per operatore).

In questo modo si possono creare degli annunci diversi a seconda del dispositivo sul quale saranno visualizzati gli annunci. Si tratta di un’opzione molto utile per chi magari ha creato pagine di destinazione ottimizzate per la visualizzazione con uno specifico dispositivo o sviluppato specifiche applicazioni adatte a cellulari con una determinata piattaforma. In pratica chi utilizza un iPhone, ad esempio, non vedrà annunci pubblicitari che invece sono destinati a chi usa un cellulare con Android.

Questa funzionalità è indispensabile, inoltre, per la pubblicazione di annunci che sono collegati al download di una specifica applicazione per cellulari: i messaggi pubblicitari saranno visualizzati solo sui dispositivi che offrono tali applicazioni. In questi casi, inoltre, nell’annuncio invece dell’url di visualizzazione può essere direttamente visualizzato il link “Scarica”. Per ottenere questo risultato dovete includere nell’URL visibile dell’annuncio diciture tipo “itunes.apple.com/” o “market.android.com/” e il nomel nome dell’applicazione . I link  “Scarica app iPhone” o “Scarica app Android” vengono visualizzati in automatico.

Le novità descritte renderanno probabilmente ancora più pertinente, e quindi efficace, la visualizzazione degli annunci. Anche i Rapporti AdWords si stanno evolvendo in tal senso, consentendo infatti di visualizzare clic, impressioni, CTR e altri dati relativi al rendimento per annunci pubblicati sia su computer desktop che su dispositivi mobili di fascia alta.

Per visualizzare rapporti specifici bisogna scegliere “Dispositivo” nel menu “Segmenta” presente in Riepilogo campagna, Gruppi di annunci o Annunci

Come si ottimizza un account AdWords?

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Spesso sentiamo parlare di “ottimizzazione dell’account“. Strategia consigliata a chi desidera migliorare il rendimento delle proprie campagne (quindi pressocchè tutti gli inserzionisti), aumentando il ROI e diminuendo il costo per click.

Ma cosa si intende, innanzitutto, per “ottimizzazione”?

L’ottimizzazione è un processo attraverso il quale vengono migliorati il sito web (o la pagina di atterraggio dei messaggi pubblicitari) e vari elementi dell’account AdWords, come le parole chiave e il testo degli annunci ma anche, più genericamente, l’organizzazione stessa dell’account, con l’obiettivo di aumentare il rendimento.

L’ottimizzazione dell’account AdWords aumenta l’efficacia dei messaggi pubblicitari: annunci ottimizzati ottengo un punteggio di qualità alto, con il conseguente aumento della posizione di pubblicazione e la diminuzione del CPC.  L’ottimizzazione è un processo da eseguire periodicamente e da attuare, in sostanza, su 3 livelli:

Ottimizzazione delle campagne

Durante questa fase è bene controllare l’organizzazione delle campagne, verificando che ogni sito o pagina web sia promosso con una campagna diversa o anche che “temi” o “occasioni” diverse prevedano annunci pubblicitari creati in campagne differenti. E’ utile dare un nome specifico ad ogni campagna (ad esempio “Campagna Saldi”, “Campagna San Valentino”, ecc.) in modo che queste siano facilmente riconoscibili e possano eventualmente essere anche riutilizzate in futuro.

Durante l’analisi delle campagne attive è bene controllare anche il targeting per lingua e località impostato e valutare un’espansione o una limitazione, a seconda degli obiettivi pubblicitari, delle aree geografiche coinvolte.
Vanno poi esaminate la frequenza di pubblicazione degli annunci (se è troppo bassa, probabilmente la campagna non è molto redditizia!) e la posizione degli stessi. E’ piuttosto ovvio che un annuncio che appare sempre in seconda pagina (quindi con un posizionamento maggiore di 10) non verrà quasi mai cliccato.

Ottimizzazione dei gruppi di annunci

Passando ad analizzare, nello specifico, ogni singolo gruppo di annunci, vanno esaminate innanzitutto le parole chiave. Se avete creato più gruppi di annunci avete senz’altro organizzato la vostra campagna secondo una logica, quindi controllate che anche le liste di keywords rispettino questa logica e che magari non siano state ripetute in diversi gruppi di annunci. Se così fosse, i vostri messaggi pubblicitari potrebbero anche entrare in concorrenza tra loro, alzando il CPC! Utilizzate tutte le opzioni di corrispondenza delle parole chiave, senza sottovalutare gli enormi benefici dell’uso di parole chiave a corrispondenza inversa.

Provate a variare le offerte CPC delle parole chiave, aumentandole ove necessario per la pubblicazione in prima pagina ma anche valutando le stime del Simulatore di offerta. Infine, non dimenticate di controllare il testo degli annunci AdWords. Conservate quelli che hanno un CTR alto e sostituite quelli a resa più bassa con messaggi nuovi, accattivanti e sempre coerenti con la lista di keyword di quello specifico gruppo di annunci.

Ottimizzazione del sito internet

Se gli annunci atterrano su pagine web pessime tutte le operazioni di ottimizzazione descritte si riveleranno inutili! Attenzione quindi scegliere con cura le pagine di destinazione dei messaggi pubblicitari. Tali pagine dovrebbero contenere le stesse informazioni presenti negli annunci AdWords ed essere quindi pertinenti con il messaggio pubblicitario.

Abbiamo visto in questo post molto rapidamente quali sono i principi dell’ottimizzazione AdWords. Nei prossimi post analizzeremo più nel dettaglio le differenti fasi del processo. Nel frattempo, iniziate a controllare il vostro account!

Cronologia delle modifiche dell’account AdWords

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Vi è mai capitato di cercare di risalire a modifiche effettuate nel vostro account AdWords o in una specifica campagna? Magari vi siete chiesti quand’è che avete modificato il budget di una campagna, quando avete messo un pausa uno o più annunci o quando li avete riattivati, quando ne avete creati di nuovi, quando avete modificato l’elenco delle parole chiave, magari cambiando il CPC, o quando avete ampliato o, al contrario, limitato, il targeting geografico delle vostre campagne.

Se non vi siete ordinatamente appuntati i dati di tale modifiche e la vostra memoria non vi viene incontro non temete, c’è un’altra soluzione! E’ lo strumento ‘Cronologia delle modifiche personali‘ di Google AdWords.

Si tratta di uno strumento, accessibile dal pannello AdWords, che consente di visualizzare tutte le modifiche apportate all’account a partire dal 1° gennaio 2006. Filtrando i dati si possono vedere tutte le modifiche effettuate in un dato periodo di tempo o anche solo alcuni tipi di modifiche. Questa funzione è molto utile anche quando sono più utenti a gestire un account perchè consente di risalire all’utente che ha operato sull’account. Non solo!Si possono anche vedere le modifiche apportate con l’API di AdWords e con AdWords Editor.

Ecco nel dettaglio quali sono le modifiche si possono visualizzare utilizzando gli appositi filtri:

  • Tutto: visualizza tutte le modifiche apportate all’account;
  • Annuncio: visualizza annunci creati, modificati, messi in pausa, riattivati o cancellati;
  • Budget: per vedere le modifiche apportate nel tempo al budget di una o più campagne;
  • CPC: visualizza aumenti o riduzioni del CPC;
  • Distribuzione: indica se nel tempo sono state disattivate o attivate la rete di ricerca o la rete dei contenuti;
  • Parola chiave: indica se è stata aggiunta una parola chiave, se è stata messa in pausa, riattivata o cancellata, se è stato modificato il CPC di una o più parole chiave e se è stata cambiata l’URL di destinazione;
  • Stato: visualizza campagne o gruppi di annunci in pausa, riattivati, cancellati o eliminati;
  • Targeting: per vedere i cambiamenti  apportatial targeting per località o per lingua di una campagna.

Alcune modifiche apportate all’account non possono però essere visualizzate neanche con lo strumento ‘Cronologia delle modifiche personali‘. Se modificate il costo massimo per clic attraverso il Budget Optimizer di Google o se cambiate le vostre password ricordatevi di segnarvi queste cose! Anche le approvazioni o mancate approvazioni degli annunci, infine, non possono essere reperite attraverso questo utile strumento.

Vi lascio con un suggerimento: provate a visualizzare le varie modifiche dell’account archiviate nello in ‘Cronologia delle modifiche personali‘ in un diagramma, generabile dallo strumento stesso, che comprenda clic, impressioni CTR e, volendo, anche il costo dell’account e osservate con attenzione l’impatto che hanno avuto nel tempo le vostre modifiche sul rendimento complessivo dell’account. State facendo un buon lavoro?

Corsi AdWords online gratuiti

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Sono online i nuovi video corsi di formazione Google AdWords.

Si tratta di training online tenuti dagli esperti AdWords della durata di circa 15-20 minuti. I corsi possono essere fruiti in qualsiasi momento e sono gratuiti. E’ sufficiente disporre di un pc con connessione ad internet e altoparlanti oppure cuffie.

Gli argomenti delle lezioni online sono svariati, e sono dedicati sia a chi utilizza AdWords per la prima volta, e ha bisogno di apprendere i concetti e le dinamiche fondamentali, sia a chi desidera ottimizzare il proprio account, accrescere il rendimento delle campagne o massimizzare il ritorno sull’investimento.

Ecco quali sono, ad esempio, i corsi più cliccati:

  • Come migliorare il rendimento del suo account AdWords
  • Come raggiungere i potenziali clienti
  • Come utilizzare al meglio la rete di contenuti
Chi si approccia per la prima volta a questo strumento pubblicitario dovrà invece partire da lezioni come:
  • Creazione di un account AdWords
  • Migliorare il rendimento di AdWords
Per iscriversi ai corsi bisogna indicare un indirizzo email e l’id cliente AdWords, quale numero a 10 cifre che si trova in alto a destra nel pannello di contorllo AdWords.

I nuovi strumenti della scheda Campagne

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Di recente il team AdWords ha introdotto nuovi strumenti di analisi dei dati nella scheda Campagne.Ora infatti, sotto la barra contenente le schede Gruppi di Annunci, Impostazioni, Annunci, Parole Chiave e Reti è presente una nuova barra di strumenti che completa le funzioni presenti nei menu “Filtro e visualizzazioni” e “Altre azioni“  già viste in un precedente posto dedicato all’uso dei filtri AdWords.

Attraverso questa tabella i dati visualizzati possono essere filtrati secondo vari parametri. E’ possibile scegliere di visualizzare, ad esempio, tutti i Gruppi di annunci, solo quelli attivi o escludere quelli eliminati. Attraverso il link ‘Segmenta per‘ i dati possono essere visualizzati secondo un’unità temporale definita (giorno, settimana, mese, trimestre, anno, giorno della settimana) o in base alla rete, al tipo di clic o al dispositivo utilizzato dall’utente.

Il menu ‘Filtro‘ consente di filtrare i dati secondo uno o più parametri mentre il menu ‘Colonne‘ serve per personalizzare le colonne visualizzate sul pannello di dettaglio della Campagna. Oltre a scegliere il tipo di colonne da visualizzare, è possibile anche ordinarle semplicemente trascinando le etichette.

La nuova barra di comandi può quindi essere utilizzata per generare dei rapporti sui termini di ricerca utilizzati dagli utenti o sul rendimento dei posizionamenti. Prima dell’introduzione di questi nuovi strumenti, infatti, queste informazioni potevano essere ricavate solo generando appositi report dalal sezione “Rapporti“. Ora tali dati sono disponibili con maggiore immediatezza e facilità.

Annunci per e-commerce: attenzione alle pagine di destinazione!

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Quando si prepara una campagna AdWords per un sito e-commerce con l’obiettivo di incentivare le vendite non bisogna assolutamente sottovalutare le pagine di atterraggio degli annunci. Sembrerà banale, ma molte campagne realizzate a regola d’arte e costantemente ottimizzate non sono efficaci proprio a causa delle pagine di destinazione.

Prima di tutto vorrei ricordarvi di utilizzare una pagina di destinazione specifica. E’ sbagliato indirizzare gli utenti ad una pagina generica del sito, come può essere ad esempio la homepage. Dopo il clic sull’annuncio gli utenti devono raggiungere la pagina dedicata al prodotto promosso nell’annuncio, contenente le stesse parole chiave le stesse informazioni, come prezzi, offerte, ecc, descritte nel messaggio pubblicitario. E’ una buona idea, ad esempio, replicare in questa pagina il titolo dell’annuncio (o viceversa).  Sarebbe meglio, inoltre, che gli utenti non dovessero effettuare più di 2 clic per concludere l’acquisto.

L’acquisto su e-commerce richiede di solito la registrazione al sito: questo è un aspetto molto delicato perchè, se non è gestito efficacemente, può indurre gli utenti a lasciare il sito. Se la registrazione deve essere effettuata prima di concludere l’acquisto, meglio prevedere una procedura snella e con passaggi ben chiari. Una valida alternativa consiste nel lasciare gli utenti liberi di decidere se registrarsi o meno ad acquisto avvenuto.

Per quel che riguarda l’aspetto grafico della pagina di destinazione, tutte le informazioni importanti andrebbero posizionate nella parte superiore della pagina. Le offerte speciali hanno quindi maggiori visibilità se sistemate in alto. Anche il marchio deve essere ben visibile, per trasmettere affidabilità ed accrescere la fiducia dei clienti.

La homepage andrebbe spesso rinnovata ed aggiornata e dovrebbe sempre contenere nuove promozioni, offerte speciali e proposte stagionali, in base alle varie festività, accompagnate da frasi accattivanti di invito all’azione, come ad esempio “A casa tua in 24 ore!” o “Consegna gratuita per ordini di importo superiore ai 59 euro“, ecc.)

Inutile dire poi che le pagine del sito, e prima tra tutte la homepage, devono essere chiare e “pulite”, non sovraccariche di informazioni. E’ importante che i visitatori comprendano con facilità e velocemente quali sono le categorie di prodotti, come è strutturata la navigazione, a quanto ammontano le spese di spedizione, come può essere contattata l’azienda, ecc. Una navigazione semplice significa anche tempi di caricamento della pagina brevi! I potenziali clienti sono infatti scoraggiati da tempi di attesa lunghi e di solito in queste situazioni preferiscono abbandonare il sito.

Un buon sistema per facilitare la navigazione sono i titoli dei prodotti che, devono essere chiari ed esplicativi. Vi sconsiglio fortemente di utilizzare termini troppo tecnici: anche per prodotti specializzati possono essere descritti con parole semplici, di facile comprensione da parte di tutti gli utenti web.

Infine, per l’orientamento dei visitatori sul sito, inserite nella parte alta della pagina gli indicatori di avanzamento, o”briciole di pane” e il link per tornare alla homepage.

L’ideale sarebbe, in conclusione, testare diverse versioni di pagine di destinazione per vedere quali generano maggiori conversioni. Questa operazione può essere facilmente effettuata, ad esempio, con lo Strumento per ottimizzare il sito di Google AdWords.

Numeri di telefono negli annunci locali per cellulari!

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In un precedente post abbiamo preso in esame gli annunci per cellulari, ma c’è un altro modo per creare annunci AdWords efficaci anche sulla rete mobile.

Google ha infatti introdotto la visualizzazione dei numeri di telefono click-to-call per gli annunci locali. In pratica gli utenti che visualizzano un annuncio AdWords dal loro cellulare possono scegliere di cliccare sull’annuncio per visitare il sito dell’azienda oppure possono decidere di chiamare direttamente quell’attività commerciale, magari per chiedere subito le informazioni che cercano o per fare un ordine.

Per creare un annuncio di questo tipo bisogna includere nell’annuncio un numero di telefono specifico di una località. Gli annunci vengono pubblicati in base alla posizione dell’utente, quindi il potenziale cliente vede il numero di telefono della sede del negozio più vicina a lui e può contattare direttamente quella. Incredibile, vero?

Prima di lanciare la nuova funzionalità il team di BigG ha effettuato una sperimentazione beta che ha evidenziato, a quanto pare, risultati positivi.

Questi annunci possono essere visualizzati solo su dispositivi mobili dotati di un browser di navigazione completo e il costo della chiamata è uguale al costo del click che l’utente avrebbe pagato per visitare il sito pubblicizzato.

Per attivarli basta configurare le estensioni di località, dalla scheda ‘Impostazioni‘ della campagna, ed inserire là il numero di telefono. Bisogna inoltre controllare di aver attivato la visualizzazione degli annunci su iPhone e su altri dispositivi mobili (sempre dalla scheda ‘Impostazioni’, più in basso).

Naturalmente dal pannello AdWords può essere visualizzato il numero di chiamate ricevute. Per vedere le telefonate bisogna attivare un filtro dalla scheda ‘Riepilogo campagna‘, cliccando su ‘Filtro e visualizzazioni‘. Selezionando ‘Segmenta per‘ e poi su ‘Tipo di clic‘ si può generare un rapporto che mostra appunto il numero di clic e il numero di chiamate ricevute.

Per eliminare, al contrario, la funzione click-to-call, basta togliere il numero di telefono dalle estensioni di località.

Be’ .. ora non resta che provare!

Il Monitoraggio delle conversioni AdWords

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Le conversioni indicano il raggiungimento di un determinato obiettivo su un sito internet attraverso una campagna pubblicitaria. In pratica quando un utente arriva su una pagina web e compie l’azione desiderata dal proprietario del sito su ha un conversione. Il termine “conversione” può quindi indicare un acquisto online, una richiesta di informazioni attraverso un form, l’iscrizione ad una newsletter, una richiesta di preventivo, ecc.

monitoraggio_conversioniE’ importante monitorare le conversioni per verificare l’efficacia di una campagna pay per click, o di una campagna di web marketing in generale. E’ possibile infatti identificare il costo medio sostenuto per ogni conversione, calcolare precisamente il ROIRitorno sull’Investimento -  e valutare in tal senso l’adeguatezza delle azioni pubblicitarie.

Il Monitoraggio delle Conversioni AdWords funziona attraverso l’inserimento di un cookie sui computer o sui telefoni cellulari degli utenti quando questi ultimi cliccano sugli annunci pubblicitari. Se gli utenti arrivano alle pagine di conversione il cookie viene collegato alla pagina web da monitorare e il pannello AdWords registra le conversioni.

Il cookie inserito da Google su pc o cellulare scade dopo 30 giorni: questa misura viene adottata per tutelare la privacy delle persone. Le pagine monitorare devono inoltre contenere uno specifico messaggio di Google che indica che le azioni degli utenti sono soggette  a questo tipo di controllo. Si tratta di un codice snippet che visualizza un’immagine Google Site Stats sulla pagina visualizzata dagli utenti alla fine della transazione che conferma l’avvenuto monitoraggio.

Per attivare il Monitoraggio delle conversioni cliccare su ‘Conversioni‘ nella scheda ‘Rapporti‘, quindi su ‘Nuova conversione‘. Bisogna dare un nome alla conversione, che sarà utile per ricordare per cosa era stato creato quel codice, e indicare l’obiettivo scegliendo nel menu a tendina. Quindi va indicato il livello di sicurezza della pagina monitorata (http o htts), eventualmente specificato l’importo associato alla conversione (il valore economico che ha quella specifica azione per il proprietario del sito) e personalizzato l’indicatore di monitoraggio con la scelta della lingua, del formato del testo e del colore di sfondo al messaggio.

AdWords monitorizza diverse tipologie di conversione: le conversioni 1 per click, le conversioni più per click e le conversioni viev-through. Leggete il nostro post dedicato a questo argomento per capire in cosa si differenziano!

Il Monitoraggio delle Conversioni ci permette quindi di sapere precisamente quanti utenti, dopo aver cliccato sul messaggio pubblicitario, hanno effettuato sul sito l’azione desiderata.

Come aumentare il numero di conversioni? AdWords propone l’utilizzo dello Strumento per ottimizzare le conversioni. Io vi suggerisco di lavorare bene sui vari elementi della vostra campagna, testando versioni diverse: analizzate le keywords, scrivete bene gli annunci, provando diversi messaggi, e non sottovalutate l’importanza delle pagine di destinazione! Un sito poco usabile, ad esempio, condurrà ad una conversione solo gli utenti più motivati!

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Introduzione al ROI